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Celle per Grandi Sistemi di Accumulo vs. Celle di Trazione: Perché Non Possono Essere Usate Intercambiabilmente
- Novembre 28, 2025
Il mercato delle batterie al litio si è chiaramente diviso negli ultimi anni in due categorie: da una parte troviamo le celle per grandi sistemi di accumulo stazionario (ESS), progettate per applicazioni energetiche fisse; dall’altra le celle di trazione, utilizzate principalmente nei veicoli elettrici (EV).
Sebbene entrambe si basino sulla tecnologia agli ioni di litio, esse differiscono profondamente in termini di progettazione, profilo operativo, sicurezza e durata.
Tuttavia, alcuni produttori cercano di ridurre i costi mescolando o riutilizzando questi due tipi di celle. Questo approccio non è solo tecnicamente errato ma anche potenzialmente pericoloso. Le celle per accumulo stazionario e le celle di trazione non sono in alcun modo intercambiabili.
Filosofie di progettazione completamente diverse
Le celle per ESS sono sviluppate per applicazioni stazionarie caratterizzate da cicli giornalieri regolari nel corso di molti anni. L’obiettivo principale è la stabilità termica, la lunga durata e la massima sicurezza. Funzionano con correnti moderate (basse C-rate) per raggiungere oltre 6000 cicli e più di dieci anni di vita utile.
Le celle di trazione invece sono progettate per rispondere rapidamente a richieste dinamiche di potenza: accelerazioni, frenate rigenerative, picchi di carico. Privilegiano la densità energetica e la potenza, non la massima longevità ciclica.
Questi obiettivi progettuali sono opposti — e per questo le celle non sono compatibili.
Differenze elettriche e termiche
Le celle per grandi sistemi di accumulo lavorano con flussi energetici stabili, basse C-rate e dissipazione termica controllata. Sono ottimizzate per fornire energia in modo costante e prevedibile.
Le celle di trazione sono invece pensate per alti picchi di corrente, producono più calore e richiedono sistemi di gestione termica molto più complessi. Se utilizzate in un ESS, funzionano fuori dal loro campo ottimale, degradandosi rapidamente.
Ciò può portare a instabilità di tensione, calo dell’efficienza e aumento del rischio termico.
Differenti profili operativi
Un sistema ESS stazionario funziona 24 ore su 24, seguendo cicli costanti e ripetuti. Le celle devono sopportare migliaia di cicli profondi durante la loro vita.
Un veicolo elettrico funziona con un profilo del tutto irregolare — accelerazione, decelerazione, sosta, ricarica, variazioni di temperatura. Questo non è compatibile con le esigenze stabili e di lunga durata di un sistema di accumulo.
Di conseguenza, la struttura dei materiali, lo spessore degli elettrodi e l’ingegneria interna differiscono radicalmente.
Sicurezza: la differenza più importante
I sistemi ESS sono spesso installati in fabbriche, edifici, supermercati, data center o impianti industriali. Per questo motivo le celle devono rispondere a requisiti rigorosissimi di sicurezza, tra cui:
elettrodi più spessi per una migliore dissipazione del calore
elettroliti più stabili
protocolli di test più severi
design ottimizzato contro il rischio di runaway termico
Le celle di trazione, avendo una densità energetica maggiore, possono essere più suscettibili al surriscaldamento. Se vengono integrate in sistemi ESS di grande scala, il rischio aumenta drasticamente.
Le normative internazionali, come IEC 62619, richiedono l’uso esclusivo di celle certificate per ESS.
Perché alcuni produttori utilizzano comunque celle di trazione
La ragione principale è semplice: costo inferiore.
Le celle di trazione sono prodotte in volumi enormi e spesso costano meno. Alcuni operatori poco professionali installano:
celle EV in sistemi ESS
stock misti o celle di seconda scelta (B-grade)
celle riciclate o provenienti da veicoli dismessi
Queste pratiche portano a:
rapida degradazione
riduzione della capacità
minore durata complessiva
rischi di sicurezza molto più elevati
I produttori seri di sistemi ESS non utilizzerebbero mai tali soluzioni.
Impatto economico
Nonostante il prezzo iniziale più basso, le celle per ESS risultano molto più convenienti nel lungo periodo. La loro maggiore durata, stabilità e sicurezza contribuiscono a un LCOS (Levelized Cost of Storage) significativamente più basso.
Un sistema realizzato con celle EV può perdere rapidamente capacità e necessitare di sostituzioni costose dopo pochi anni — con perdita economica importante.
Conclusione: nessuna miscela, nessun compromesso
Le celle per grandi sistemi di accumulo e le celle di trazione rispondono a esigenze ingegneristiche completamente diverse.
Le celle ESS sono progettate per sicurezza e longevità.
Le celle EV sono progettate per potenza e dinamica.
Mescolare questi due tipi porta a:
rischi di sicurezza
riduzione drastica della durata
prestazioni instabili
maggiore probabilità di eventi termici
Per qualsiasi sistema di accumulo professionale vale la regola:
**Le celle ESS appartengono ai sistemi ESS.
Le celle EV appartengono ai veicoli.
Non devono mai essere mischiate.**